Seguiamo un modello di sviluppo circolare. Sai perché?

La Ellen MacArthur Foundation definisce l’economia circolare come un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. Si tratta a tutti gli effetti di un nuovo modo di immaginare prodotti e processi di produzione. Tutto ciò contribuisce a creare un complesso modello di sviluppo sostenibile dal punto di vista socio-ambientale.

Il modello economico lineare “take-make-dispose“, basato sulla possibilità di accesso a grandi quantità di risorse ed energia, è sempre meno adatto alla realtà in cui viviamo. Si rende, quindi, necessario il passaggio da modelli di sviluppo lineare a modelli di sviluppo circolare, capaci di limitare l’apporto di materia ed energia in ingresso e di minimizzare gli scarti.

I principi dell’economia circolare

Quello di economia circolare è un modello pensato per auto-rigenerarsi. Si tratta di una ristrutturazione radicale rispetto al modello produttivo classico. Quest’ultimo, infatti, tende a sfruttare le risorse per giungere ad una massimizzazione dei profitti. L’adozione di un modello di economia circolare, invece, contempla la revisione di tutte le fasi della filiera produttiva.

I principi base di questo processo possono essere così elencati:

  • l’ecoprogettazione, ossia la progettazione dei prodotti con un’ottica a lungo termine, con caratteristiche che in futuro ne permetteranno la scomposizione o la ristrutturazione;
  • la versatilità da conferire al prodotto, affinché il suo uso possa adattarsi a differenti condizioni e situazioni;
  • la sostenibilità energetica, ovvero l’utilizzo di energia rinnovabile e sostenibile in tutte le fasi della filiera produttiva;
  • l’adozione di un approccio ecosistemico, con una particolare attenzione verso l’intero sistema e considerando le relazioni causa-effetto tra le diverse parti che lo compongono;
  • l’utilizzo di materiali riciclati, provenienti da filiere di recupero che ne conservino le qualità, per minimizzare l’utilizzo di nuove risorse.

Una rivoluzione sostenibile

Il modello di economia circolare non propone “correzioni” per ridurre gli impatti ambientali prodotti dal sistema economico lineare, ma rappresenta un cambiamento sistemico, una vera e propria rivoluzione sostenibile verso il sostenibile. Essa persegue l’obiettivo di ridefinire i processi produttivi, generando enormi benefici per l’ambiente e per la società.

Fibrae, il mondo e la rivoluzione sostenibile

Nel 1976, in un rapporto presentato alla Commissione Europea dal titolo The Potential for Substituting Manpower for Energy, Walter Stahel e Geneviève Reday sottolinearono i punti salienti del concetto di economia circolare. Essi concernono la creazione di posti di lavoro, il risparmio di risorse e la riduzione dei rifiuti.

Come suggerito da Stahel e Reday, il consumo energetico è buona parte associato all’estrazione ed alla lavorazione di nuove risorse, mentre il riutilizzo dei materiali e la riallocazione della manodopera nei processi produttivi determina un risparmio di energia, oltre alla creazione di nuovi posti di lavoro. La ricerca venne pubblicata nel 1982 nel libro Jobs for Tomorrow: The Potential for Substituting Manpower for Energy.

Nel Luglio del 2014, in una comunicazione della Commissione Europea indirizzata al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo ed al Comitato delle Regioni, si legge che

(…) nei sistemi di economia circolare i prodotti mantengono il loro valore aggiunto il più a lungo possibile e non ci sono rifiuti. Quando un prodotto raggiunge la fine del ciclo di vita, le risorse restano all’interno del sistema economico, in modo da poter essere riutilizzate più volte a fini produttivi e creare così nuovo valore (…).

http://www.europarl.europa.eu

È proprio questo l’obiettivo che noi di Fibrae ci siamo dati. Creare una linea di abbigliamento raffinata e curata, ma alle nostre condizioni. Nel nostro piccolo, cerchiamo di contribuire al cambiamento che vogliamo vedere nel mondo, nel rispetto della dignità umana, dell’ambiente e della natura.


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S 78 62 88 34,5
M 86 70 96 36,5
L 94 78 104 38,5